Archivio per novembre, 2012

Stando a fonti vicine alle compagnia, riportate da Bloomberg. Confermao le precedenti indiscrezioni, che hanno riferito piani secondo i quali Microsoft annuncerebbe la prossima Xbox all’E3 2013 e la lancerebbe definitivamente, appunto, nella successiva stagione natalizia.

L’uscita del nuovo dispositivo sarebbe collocata in una finestra in grado di beneficiare dell’impennata alle vendite che si verifica ogni anno in concomitanza del Giorno del ringraziamento e, successivamente, del periodo natalizio. Lo fa sapere la fonte di Bloomberg, che però preferisce rimanere anonima perché si tratta di informazioni riservate che Microsoft non intende ancora divulgare in via ufficiale.

Secondo la fonte, inoltre, Microsoft sarebbe ancora indecisa se rivelare la nuova console all’E3 o se organizzare un evento separato dedicato a Xbox 720 (nome in codice).

La nuova Xbox, dunque, arriverebbe sul mercato esattamente un anno dopo Wii U, mentre anche Sony sta preparando un update di PlayStation 3. Microsoft, d’altra parte, continua a vendere bene l’attuale Xbox 360 e nella settimana del Black Friday, che corrisponde al Giorno del ringraziamento, è riuscita a vendere 750 mila console, piazzandosi per il ventiduesimo mese consecutivo in testa alla classifica delle vendite negli Usa.

Nonostante un certo vantaggio rispetto ai rivali, però, Microsoft registra un declino nelle vendite di Xbox rispetto agli anni passati. Stando a dati Npd, infatti, le vendite nell’industria del gaming sono calate del 25% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, fino a 755,5 milioni di dollari.

Tornando al Black Friday, nella settimana in questione, dopo Xbox 360, troviamo PS3 nella classifica delle console più vendute, con 525 mila unità. Seguono il nuovo Wii U, con 400 mila, e Wii, con 300 mila unità vendute in una settimana.

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Nonostante non conosciamo il numero dei dispositivi Windows Phone 8 venduti fino ad oggi, Steve Ballmer, CEO di Microsoft, ha informato gli azionisti che le vendite dei terminali Windows Phone sono aumentate del 300% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Steve Ballmer di fronte agli azionisti si è dimostrato entusiasta delle vendite dei terminali Windows Phone dichiarando:

Windows Phone 8 è in vendita da alcune settimane è sta facendo registrare una grande partenza… I nuovi terminale stanno ottenendo recensioni molto positive e in molti paesi sono esauriti.”

Lo scorso anno abbiamo assistito al lancio dei primi terminali Nokia Lumia mentre HTC, nello stesso periodo, ha lanciato l’HTC Radar e l’HTC Titan. La crescita del 300% nelle vendite dell’ultimo mese rispetto lo scorso anno è sicuramente incoraggiante per il futuro della piattaforma mobile di Microsoft.

All’inizio di questa settimana erano state diffuse online alcune voci secondo cui la versione 7.8 del sistema operativo mobile Windows Phone di Microsoft sarebbe stata rilasciata già nel corso del prossimo mese di dicembre. La release dedicata agli smartphone della vecchia generazione era stata avvistata in quella che sembrava una versione quasi definitiva a bordo di un Nokia Lumia 510.

Sfortunatamente, Microsoft ha oggi smentito quanto si vociferava, dichiarando che la nuova versione dell’OS non sarà disponibile prima del prossimo anno. Una notizia non certo piacevole per tutti gli utenti che hanno acquistato un terminale equipaggiato con la versione 7.5 di Windows Phone e non vogliono, a così breve distanza, acquistare un nuovo terminale aggiornato.

La buona notizia è che, in accordo con quanto dichiarato da Terry Menson, Corporate Vice President di Windows Phone, i terminali precedentemente dotati della release 7.5, a seguito dell’aggiornamento, offriranno un’esperienza d’utilizzo completamente rinnovata e includeranno gran parte delle novità grafiche, e non solo, introdotte con Windows Phone 8.

Inoltre in alcuni mercati emergenti, Microsoft e i suoi partner lanceranno una serie di terminali Windows Phone 7.8 completamente nuovi, ovviamente offerti ad un prezzo particolarmente basso. Una strategia che indubbiamente contribuirà a diffondere il nuovo OS più rapidamente e in maniera più capillare.

A poco più di un mese dall’uscita di Windows 8, Tami Reller, vicepresidente di Microsoft, annuncia un importantissimo traguardo per l’azienda: 40 milioni di licenze vendute.
Una delle cause di questo enorme successo è sicuramente il prezzo molto aggressivo e la possibilità di aggiornare il proprio PC con Windows 7 alla modica cifra di 14,99 €. Un altro tassello che ha favorito la crescita e di conseguenza le vendite del sistema operativo è il Windows Store che, in queste settimane, ho raddoppiato il numero di app e di giochi presenti al suo interno. L’enorme numero di app e giochi venduti ha mosso circa 25.000 $ e, molto di questo denaro, è finito direttamente nelle tasche degli sviluppatori; Microsoft trattiene infatti solo il 20% dei guadagni lasciando il resto al programmatore.
In serata sono trapelate voci da fonti attendibili che vorrebbero Microsoft già al lavoro per un update importante del sistema operativo mobile presentato da appena un mese, atteso per il primo quadrimestre del 2013. L’aggiornamento ha il nome in codice Apollo+ e potrebbe portare importanti migliorie al neonato Windows Phone 8, come si evince dall’appellativo scelto.
Sappiamo bene che Microsoft ha a cuore gli aggiornamenti del nuovo OS, tanto che ha deciso di occuparsene in prima persona, attraverso gli update OTA, che facilitano di molto il processo. Sappiamo inoltre che Microsoft si sta già occupando di alcune nuove funzioni che riguardano Windows Phone 8, come la connessione Wi-Fi a schermo spento e il centro notifiche. Ma non è tutto: potrebbe far parte del pacchetto cumulativo anche il supporto al VPN.
Maggiori dettagli su questo aggiornamento potrebbero essere rivelati durante il Mobile World Congress, a febbraio. Che ne pensate?

Pubblicato: novembre 23, 2012 in Uncategorized

Sandbox per app Windows 8

Nelle scorse settimane ci siamo occupati a più riprese di Windows descrivendone le caratteristiche principali in termini di strumenti, interfaccia e novità. Tra le principali innovazioni abbiamo segnalato la nuova interfaccia grafica Windows 8 – ex Metro – che si affianca al più comune ambiente Windows Classic. E proprio il nuovo ambiente grafico viene spesso indicato come principale, da taluni anche unica, novità relativa al nuovo sistema operativo.

In realtà cercando documentazione online e confrontando tra loro varie fonti ci si trova di fronte a una situazione ben differente: con Windows 8 sono state introdotte parecchie novità più o meno importanti, alcune delle quali poco visibili ai più, ma comunque degne di essere descritte. Non si tratta di argomenti popolari facilmente liquidabili con un “mi piace, non mi piace” o con altre considerazioni personali; sono caratteristiche interne del sistema operativo, migliorie di strumenti recedenti che andremo a descrivere nelle prossime pagine suggerendo anche eventuali approfondimenti e cercando di rendere semplici argomenti che banali non sono.

Abbiamo citato il tanto discusso ambiente grafico di Windows 8, caratterizzato da una serie di quadrotti – tiles – attraverso i quali avviare le specifiche app. Questi componenti possono essere scaricati dal Microsoft Store e in alcuni casi offrono  possibilità di sincronizzazione attraverso il Microsoft account. Un dettaglio interessante relativo al nuovo ambiente di Windows 8 è che ogni singola app funziona all’interno di  Sandbox indipendenti, ciò vuol dire che risulta ben definito quali risorse possono essere utilizzate dal software. Per queste  Sandbox vengono utilizzate alcune tecnologie già note dal pressochè dimenticato Windows Vista: ci riferiamo a Integrity Level e User Account Control, soluzioni che in parte hanno affiancato l’ancor più datato access control list (ACL) che prevedeva un modello di sicurezza basato su user e gruppi.

Con Windows 8 si ha un’ulteriore evoluzione di Integrity Level con l’introduzione di AppContainer che effettua un controllo su ogni app al momento dell’installazione. Ogni app è corredata di informazioni relative a quali risorse può accedere e in base a tale profilo (manifesto) viene creato AppContainer security identifier al quale il sistema operativo farà successivamente riferimento per verificare se il componente chiede di utilizzare risorse a lui concesse o meno. Per il momento tutto l’ecosistema di applicazioni in ambiente Windows 8 sfrutta queste nuove opportunità, ma è già disponibile una specifica API per poter implementare lo stesso modello di sicurezza anche in applicazioni desktop.

Come avevamo pronosticato nei giorni scorsi, nonostante Windows 8sia sul mercato da neanche un mese, i dati sulle vendite continuano ad arrivare quasi giornalmente e se vogliamo “impietosamente”. Passateci il termine, anche se è alquanto evidente che aggiornare le statistiche in archi di tempo così brevi non può certo essere un metodo sano, anzi potrebbe a lungo andare risultare deleterio. Le aziende che però operano nel settore della statistica poco si curano di questo aspetto e in questi casi se vogliamo mettono sempre più carne al fuoco.

Puntualizziamo, se ancora ce ne fosse bisogno, che Microsoft attualmente si ritiene soddisfatta dei risultati di Windows 8; d’ altro canto, i dati oggettivi che circolano nel settore non parlano proprio di “record” o quantomeno ridimensionano le previsioni dell’azienda di Redmond.

Oggi è la volta di Net Application che rilascia i dati relativi alla settimana dell’ 11 Novembre e che riconfermano l’attuale dominio di Windows 7 al 46%, seguito da Windows XP al 39%. Sorprende ancora il 5% di Windows Vista ma, come si evince dal grafico a seguire, Windows 8 non appare per nulla nellla classica “torta”. Nel dettaglio si scopre che il nuovo Sistema Operativo si attesta ancora all’ 1,02%, al di sotto addirittura di Linux accreditato dell’1,37 %.

Un mese è sicuramente troppo poco per vedere risultati concreti, c’è chi però fa già previsioni su un arco di tempo più ampio. Su Digitimes per esempio si parla del 2014 come anno di “aggiornamenti”, soprattutto perchè finirà il supporto a Windows Xp e le aziende non potranno che effettuare un upgrade che dovrà per forza coinvolgere anche il mercato della componentistica hardware.